Curiosità nel Museo

«Unì anco allo studio de semplici quello dei minerali conoscendo perfettamente tutte le specie de metalli, e di pietre preziose, o medicinali che fossero, delle quali ne fece una buona raccolta, collocandola nella stanza della libreria dello spedale, dove formò un piccolo museo di queste e d’altre cose più singolari».

Così scriveva un anonimo nel 1705 o 1706 nel Ristretto della vita del nobile dottore Pirro Maria Gabbrielli (1643-1705), fondatore dell’Accademia dei Fisiocritici.

È da questo «piccolo museo» che ha preso vita nel tempo il Museo di Storia Naturale che, solo dopo la donazione all'Accademia per la propria sede dell’ex monastero dei Camaldolesi da parte del Granduca di Toscana Ferdinando III di Lorena nel 1816, ebbe lo spazio per poter rendere fruibili collezioni di grande valore scientifico.

Ma il gusto «d'altre cose più singolari» non si è perduto e non sono pochi gli oggetti curiosi presenti nel Museo, non riferibili alle sezioni in cui esso si articola. Tali oggetti provengono da doni di Fisiocritici illustri o di cittadini di cui talvolta non è rimasta traccia: la maggior parte di queste donazioni particolari risalgono all’Ottocento, ma ne esiste qualcuna più recente come le palle di legno concentriche o antichi strumenti medici.

In questa sezione i reperti più curiosi: